|
Se l'impianto di riscaldamento condominiale ha una distribuzione orizzontale o verticale, su ogni corpo scaldante viene installato un ripartitore dei costi di riscaldamento, che determina il consumo di calore, in funzione del tempo in cui il radiatore rimane caldo e delle temperature medie raggiunte.
Oggi in commercio esistono quattro tipi di ripartitori:
1. ad evaporazione
2. elettronici ad una sonda
3. elettronici a due sonde
4. elettronici a due sonde in radio frequenza
Determinano i valori di consumo del calore mediante l'evaporazione di un liquido speciale contenuto in un'ampolla, la quale è a contatto con il radiatore tramite un materiale ad alta conduzione termica: dato che il liquido evapora in quantità proporzionale alla temperatura del radiatore, più il radiatore rimane caldo nel tempo e più il liquido evapora, permettendo così di determinare il consumo individuale, nota la potenza nominale del radiatore.
Determinano i valori di consumo del calore mediante un microprocessore (per il calcolo ed il riconoscimento intelligente dell'esercizio di riscaldamento), conteggiando nel tempo la differenza di temperatura tra la superficie del radiatore (misurata dalla sonda di cui sono dotati) e la temperatura ambiente (assunta per ipotesi pari a 20 °C), nota la potenza nominale del radiatore.
I dati di consumo sono indicati per la lettura su un display incorporato a cristalli liquidi.
Determinano i valori di consumo del calore mediante un microprocessore (per il calcolo ed il riconoscimento intelligente dell'esercizio di riscaldamento), conteggiando nel tempo la differenza di temperatura tra la superficie del radiatore (misurata da una delle due sonde di cui sono dotati) e la temperatura ambiente (misurata dall'altra sonda), nota la potenza nominale del radiatore.
I dati di consumo sono indicati per la lettura su un display incorporato a cristalli liquidi.
Come per i ripartitori a due sonde, determinano i valori di consumo del calore mediante un microprocessore (per il calcolo ed il riconoscimento intelligente dell'esercizio di riscaldamento), conteggiando nel tempo la differenza di temperatura tra la superficie del radiatore (misurata da una delle due sonde di cui sono dotati) e la temperatura ambiente (misurata dall'altra sonda), nota la potenza nominale del radiatore.
Tuttavia, i dati di consumo, oltre ad essere indicati su un display incorporato a cristalli liquidi, sono inviati per la lettura in radio frequenza ad una centralina di raccolta dati, installata all'esterno delle singole utenze in una parte comune del condominio (ad esempio nel vano scale). Ciò permette la lettura dei dati di consumo direttamente dalla centralina di raccolta, anziché dai display dei singoli ripartitori, evitando l'ingresso nelle singole utenze.
L'identificazione (o mappatura) dei radiatori è la fase più importante della contabilizzazione con i ripartitori. Infatti i ripartitori misurano nel tempo una differenza di temperatura (tra la superficie del radiatore e la temperatura dell'aria in ambiente): non misurano direttamente un calore, ma permettono di misurare il consumo di calore effettivo nota la potenza nominale del singolo radiatore (cioè la quantità di calore che il radiatore è in grado di cedere nell'unità di tempo).
L'identificazione è appunto la fase dell'installazione durante la quale si acquisiscono le caratteristiche dei singoli corpi scaldanti (tipologia, dimensioni, fattori di forma etc) per determinare tale potenza nominale.
Considerata l'importanza di questo aspetto è bene affidare l'installazione dei ripartitori a tecnici qualificati e specializzati nel settore della contabilizzazione.
|